Confcommercio dal 1945 diamo voce alle imprese
Mercoledì 13 Dicembre 2017
NOTIZIE

APE volontaria, il Decreto attuativo

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 243 del 17 ottobre 2017 il DPCM n. 150/2017 recante norme attuative delle disposizioni in materia di anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE Volontaria).

Enna, 19/10/2017

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale n. 243 del 17 ottobre 2017 il DPCM n. 150/2017 recante norme attuative delle disposizioni in materia di anticipo finanziario a garanzia pensionistica (APE Volontaria).

L'APE Volontaria - istituita dall'articolo 1, comma 166, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 - è uno strumento sperimentale che permetterà fino al 31 dicembre 2018 di anticipare per un massimo di 3 anni e 7 mesi l'uscita dal lavoro rispetto al momento del pensionamento, fruendo di un prestito in grado di coprire gli anni mancanti alla maturazione del requisito nel regime obbligatorio di appartenenza.

Questo prestito, associato ad una polizza contro il rischio premorienza, ha una durata minima di sei mesi e viene concesso dal sistema bancario per poi essere erogato direttamente dall'INPS al soggetto beneficiario fino al momento dell'effettiva fruizione dell'assegno pensionistico.

Per tale finalità è previsto che entro 30 giorni dall'entrata in vigore del DPCM n. 150/2017 venga stipulato un accordo quadro con le banche e con le imprese assicurative che dovrà, tra le altre cose, determinare il tasso di interesse da corrispondere sul finanziamento e gli ulteriori costi ad esso associati.

Gli importi anticipati dal momento dell'uscita dal lavoro e fino alla maturazione del diritto a pensione dovranno infatti essere restituiti attraverso un prelievo diretto sulla rata mensile della pensione INPS, che l'istituto provvederà quindi a girare alla banca fino a ripagare il capitale anticipato, i relativi interessi ed il costo dell'assicurazione abbinata.

Soggetti Beneficiari

Potenziali beneficiari dell'APE Volontaria sono i lavoratori dipendenti, autonomi o parasubordinati che possono vantare, al momento della richiesta, 20 anni di contribuzione ed un'età anagrafica minima di 63 anni, oltre a maturare il diritto alla pensione di vecchiaia ordinaria entro 3 anni e 7 mesi comprensivi degli incrementi legati all'aspettativa di vita. Inoltre la pensione del soggetto richiedente deve essere, al netto della rata di ammortamento corrispondente all'APE richiesta, pari o superiore ad 1,4 volte il trattamento minimo (quindi, pari o superiore a circa 703 euro mensili).

Cause di Esclusione e di Decadenza

Non possono richiedere il trattamento di APE Volontaria i soggetti già titolari di un trattamento pensionistico diretto.

Nel caso in cui il soggetto già beneficiario dell'APE dovesse accedere alla pensione anticipata prima della maturazione della vecchiaia, l'erogazione del prestito pensionistico verrà interrotta e la rata di ammortamento, calcolata dall'istituto finanziario e comunicata all'INPS, verrà applicata direttamente sul trattamento pensionistico per la restituzione di quanto fino a quel momento goduto.

Importi ottenibili

Fermo restando un importo minimo di 150 euro mensili, l'importo massimo della quota mensile di APE ottenibile non può superare:

  • Il 75% della pensione se la durata dell'APE è superiore a 36 mesi
  • L'80% della pensione se la durata dell'APE è compresa tra 24 e 36 mesi
  • L'85% della pensione se la durata dell'APE è compresa tra 12 e 24 mesi
  • Il 90% della pensione se la durata dell'APE è inferiore a 12 mesi

La conseguente rata di ammortamento che graverà sulla pensione futura non potrà comunque essere superiore, comprendendo anche eventuali altri prestiti, al 30% dell'importo mensile del trattamento pensionistico.

Domanda di APE

Una volta ottenuta la certificazione del diritto da parte dell'INPS il lavoratore, direttamente o tramite il Patronato, potrà presentare contestualmente all'Istituto sia la domanda di APE (con l'ammontare della quota mensile richiesta, nei limiti dell'importo minimo e massimo) - da liquidarsi sul conto corrente indicato entro 30 giorni dal perfezionamento della domanda - che quella di pensione di vecchiaia da liquidarsi al raggiungimento dei requisiti di legge.

L'istituto finanziatore e l'impresa di assicurazione per la polizza collegata all'APE dovranno essere indicati dal richiedente sempre al momento della presentazione della domanda che conterrà peraltro tutta la documentazione informativa prevista dalla Legge.

Per facilitare la scelta l'INPS renderà disponibile sul proprio sito internet uno strumento di simulazione che consentirà di calcolare tutti i costi dell'operazione e l'ammontare della rata di ammortamento che dovrà essere sostenuta in funzione dell'importo di APE prescelto.

Nella domanda l'interessato potrà altresì scegliere di accedere al finanziamento supplementare previsto per garantire l'erogazione del prestito, fino all'effettiva età di pensionamento, anche nel caso in cui intervenga nelle more l'adeguamento dei requisiti pensionistici all'aspettativa di vita.

   Seguici su Facebook