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Giovedì 22 Febbraio 2018
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Normativa - Cessione dei prodotti agricoli e alimentari - Decreto 19 ottobre 2012 - Regolamento di attuazione dell'articolo 62 - Entrata in vigore

ENNA, 17/12/2012

Come è noto è stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n. 274 del 23 novembre 2012, il decreto 19 ottobre 2012, n. 199 del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, di concerto con il Ministero dello Sviluppo Economico, recante «Regolamento di attuazione dell'articolo 62 del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1. Il regolamento è entrato in vigore l`8 dicembre 2012. Ambito di applicazione - Art. 1 Come già anticipato, il regolamento si applica ai contratti di cui all`art. 62, la cui consegna avviene nel territorio della Repubblica italiana, Definizioni - Art. 2 L`art. 2 del decreto fornisce le definizioni utili per circoscrivere i confini di applicabilità della normativa e fornire una guida all`interpretazione delle disposizioni. In particolare, il comma 1, lett. c), per quanto concerne i «prodotti deteriorabili», conferma l`impostazione in base alla quale la durata complessiva del prodotto è quella stabilita dal produttore. Se tale aspetto appare quindi chiaramente delineato, ciò che invece può far sorgere qualche incertezza è la corretta definizione di «produttore». A questo proposito merita ricordare che, ai sensi dell`art. 115 del D.Lgs. 206 del 2005 (Codice del consumo), «produttore» è «il fabbricante del prodotto finito o di una sua componente, il produttore della materia prima, nonché, per i prodotti agricoli del suolo e per quelli dell`allevamento, della pesca e della caccia, rispettivamente l`agricoltore, l`allevatore, il pescatore ed il cacciatore». In base all`art. 10 del D.Lgs. 109/1992, invece, il termine minimo di conservazione (o la data di scadenza quando è prevista in sostituzione del primo) è «determinato dal produttore o dal confezionatore o, nel caso di prodotti importati, dal primo venditore stabilito nell`Unione europea». Caratteristiche dei contratti - Art. 3 Per i contratti di cui all`art. 62 è obbligatoria la forma scritta. Tale requisito può essere soddisfatto da «qualsiasi forma di comunicazione scritta, anche trasmessa in forma elettronica o a mezzo telefax, avente la funzione di manifestare la volontà delle parti di costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giuridico patrimoniale avente ad oggetto la cessione dei prodotti» agricoli e alimentari. I contratti devono riportare, a pena di nullità, gli elementi essenziali di cui al comma 1 dell`art. 62, e cioè: - la durata del contratto - le quantità e le caratteristiche del prodotto venduto - il prezzo - le modalità di consegna e di pagamento Questi elementi non devono necessariamente essere riportati in un unico documento, ma possono risultare dall`insieme della documentazione riguardante il contratto. In base alla disciplina contenuta ai commi 2, 3 e 4 dell`art. 3, si possono quindi distinguere vari casi. 1) Contratto scritto perfetto o eventualmente integrato Gli elementi essenziali richiesti in forza dell`art. 62 possono essere indicati: a) nei contratti quadro, negli accordi quadro, nei contratti di base o negli accordi interprofessionali stipulati tra le parti, oppure b) nei contratti di cessione, nei documenti di trasporto o di consegna, nella fattura o negli ordini di acquisto con i quali l`acquirente commissiona la consegna dei prodotti, a condizione che questi riportino gli estremi e il riferimento ai corrispondenti accordi o contratti di cui alla lettera a). 2) Scambio di ordini e accettazione Un`altra possibilità è che gli elementi essenziali siano contenuti negli scambi di comunicazioni e di ordini intercorsi prima della consegna, ammesso che questi possano essere riferiti con certezza alle parti (v. in proposito il paragrafo «Sottoscrizione», di seguito). 3) Ordine scritto o verbale L`ultimo caso, infine, riguarda una prassi molto diffusa, che ricorre ogni volta in cui non sia possibile (per esigenze di snellezza e celerità) adottare una delle modalità indicate ai punti precedenti. In tal caso, infatti, gli obblighi relativi alla forma scritta ed agli elementi essenziali potranno comunque considerarsi validamente adempiuti quando gli elementi essenziali richiesti siano riportati nei documenti di trasporto, di consegna, o anche nelle sole fatture, in sostituzione di un vero e proprio contratto scritto. In queste ipotesi, i suddetti documenti dovranno tuttavia riportare obbligatoriamente la dicitura «Assolve gli obblighi di cui all`articolo 62, comma 1, del decreto legge 24 gennaio 2012, n.1, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 marzo 2012, n. 27.». Sottoscrizione - Art. 3, comma 5 Il regolamento prevede l`obbligo generale di sottoscrizione dei contratti. Stabilisce infatti che la sottoscrizione può considerarsi superflua «solo in presenza di situazioni qualificabili equipollenti all`apposizione della firma, idonee a dimostrare in modo inequivoco la riferibilità del documento scritto ad un determinato soggetto». Pertanto, la firma dei documenti che contengono gli elementi essenziali del contratto, sarà sempre necessaria, a meno che non ci si trovi in una delle situazioni che possono essere considerate «equipollenti». In tema di equipollenza si segnala che la Corte di Cassazione, con giurisprudenza consolidata, ha affermato che il contraente che voglia perfezionare un contratto a cui manca la sottoscrizione, può farlo inviando all`altro contraente un proprio documento scritto con cui manifesta la volontà di avvalersi del contratto. In questo caso il documento «assume valore equipollente della firma scritta» (cfr. Cass. civ., sez. II, 07-05-1997, n. 3970 e Cass. civ., sez. II, 17-10-2006, n. 22223). Anche la polizza di carico, presentata in corso di giudizio, è stata considerata equipollente alla firma, anche in casi in cui la forma scritta era richiesta a pena di nullità (cfr. T. Genova, 08-06-2000 e T. Napoli, 10-05-2001). Qualora ci si trovi invece in una situazione che non può essere considerata equipollente all`apposizione della firma, questa dovrà essere apposta da chi, secondo la normativa vigente in materia di contratti, ha il potere di impegnare contrattualmente l`impresa. Diverso, ma collegato è l`aspetto della prova della ricezione della fattura elemento che, si ricorda, costituisce, nella forma particolare dell`ultimo giorno del mese di ricevimento, il dies a quo dal quale far scattare la decorrenza dei 30/60 giorni per il pagamento. In questo caso, gli strumenti idonei alla prova sicura della ricezione vi sono: - consegna a mano - PEC - raccomandata A.R. - firma digitale - E.D.I. Alcolici - Art. 5, comma 5 In merito alla cessione di alcolici, l`art. 5, comma 5 (quello cioè relativo ai termini di pagamento e alla fatturazione), del regolamento attuativo, fa espressamente salva la disciplina prevista all`art. 22 della legge 18 febbraio 1999 n. 28. A sua volta l`art. 22 citato circoscrive il proprio campo di applicazione ai prodotti alcolici di cui all`art. 27, comma 1, del D.Lgs. 26 ottobre 1995, n. 504, concernente le imposte sulla produzione e sui consumi, e cioè: - birra - vino - bevande fermentate (cfr. art. 38 del D.Lgs. 504/95) - prodotti alcolici intermedi (cfr. art. 39 del D.Lgs.) - alcole etilico (cfr. art. 32 del D.Lgs.) La conseguenza è che tanto gli alcolici che i super-alcolici rientrano nell`ambito di applicazione dell`art. 62 ma, limitatamente ai termini di pagamento e agli interessi di mora, continueranno a seguire le regole speciali dettate dall`art. 22 del D.Lgs. 504/95. Infatti, nonostante qualche dubbio possa scaturire dalla circostanza che l`art. 5 del regolamento è rubricato Termini di pagamento e fatturazione ed è invece l`art. 6 del regolamento che parla degli interessi di mora, a nostro avviso il richiamo operato dall`art. 5 del regolamento all`art. 22 della legge 28/99 è fatto nella sua interezza, quindi anche con riferimento al comma 2 che determina la misura degli interessi. Pertanto, in particolare, il termine di pagamento rimarrà di 60 giorni dal momento della consegna o del ritiro dei beni. Resta ovviamente la possibilità che attraverso successivi atti interpretativi (circolari, note, faq o altri strumenti) possano giungere indicazioni diverse per gli interessi. Ai contratti che li riguardano si applicheranno invece gli obblighi inerenti la forma scritta e gli elementi essenziali di cui all`art. 62, comma 1, nonchè il divieto di porre in essere le condotte commerciali sleali di cui all`art. 62, comma 2, così come per la generalità dei prodotti agricoli e alimentari. Entrata in vigore - Art. 8 Il regolamento attuativo distingue due categorie di contratti: quelli «stipulati a decorrere dal 24 ottobre», e quelli che, a tale data, sono «già in essere». I primi dovranno rispettare fin da subito tutti gli obblighi previsti dalla nuova disciplina. Per i secondi invece è previsto un doppio regime. Per quanto riguarda i requisiti di cui al comma 1 dell`art. 62, e cioè la forma scritta e l`indicazione di tutti gli elementi essenziali a pena di nullità, i contratti dovranno essere adeguati entro il 31 dicembre 2012; relativamente invece alla disposizioni di cui ai commi 2 e 3 dell`art. 62, e cioè quelle riguardanti le condotte commerciali sleali e i termini di pagamento, le disposizioni «si applicano automaticamente a tutti i contratti a partire dal 24 ottobre 2012, anche in assenza di adeguamenti contrattuali». Pertanto, a prescindere da quando sia stato stipulato il contratto, i nuovi termini di pagamento e il regime degli interessi di mora, così come fissati dall`art. 62, si dovrebbero applicare a tutti i contratti le cui fatture saranno state emesse a partire dal 24 ottobre 2012 in poi. Il condizionale in questo caso è d`obbligo. Vi è infatti qualche dubbio per quei casi in cui i prodotti siano stati già consegnati che alcuni riterrebbero escluse dall`ambito di applicazione delle`art. 62 anche con fatturazione non ancora avvenuta. Il dubbio origina dalla lettura della normativa sull`IVA (DPR 633/72) il cui art. 6 afferma che le cessioni di beni si considerano effettuate… nel momento della consegna o spedizione se riguardano beni mobili circostanza che farebbe considerare «chiuso» il rapporto anche in mancanza di fatturazione e pagamento. Tuttavia, anche in questo caso, la sicurezza sul punto potrà giungere soltanto a seguito di valutazione più approfondita da parte dell`Amministrazione competente perché a nostro avviso le previsioni del DPR 633 sono dettate a fini IVA allo scopo di determinare quando applicare l`imposta mentre l`art. 62 sembra una norma di carattere più generale che detta la (nuova) disciplina sulle cessioni dei prodotti agricoli e alimentari. Per ogni ulteriore informazione o approfondimento si possono contattare i ns. uffici siti ad Enna in Via Vulturo 34 (Pal. Banco di Sicilia) allo 0935/500971, mail enna@confcommercio.it.

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