Mercoledì 15 Agosto 2018
AREA LAVORO

Riparte la rottamazione delle licenze

A sessantadue anni per gli uomini e cinquantasette per le donne è di nuovo possibile rottamare la licenza. L'indennizzo corrisponde a 461 euro mensili per un massimo di tre anni.

Enna, 17/10/2010

Un indennizzo pari a 461 Euro mensili: ecco a quanto ammonta quest'anno il trattamento spettante in favore degli operatori commerciali che decidono di cessare la loro attività. Il beneficio, già previsto dal 1996 e di cui la categoria ha potuto usufruire fino al 31 dicembre 2007, è stato ripristinato con una norma inserita nella legge anticrisi (n. 2 del 28 gennaio 2009). Lo ha comunicato il Direttore provinciale del Patronato 50&Più Enasco, Rosario Paternicò (a fianco nella foto). L`indennizzo è un provvedimento fortemente voluto dalla Confcommercio, vista la crisi del settore mercantile negli ultimi anni. La prestazione funziona come un ammortizzatore sociale, il cui scopo è accompagnare fino alla pensione coloro che lasciano definitivamente l`attività. Non si tratta comunque di assistenza a carico dello Stato, ma di autogestione. E' stato previsto, infatti, che la concessione dell'indennizzo sia finanziata - fino al 31 dicembre 2013 - tramite la maggiorazione dello 0,09 per cento dell'aliquota contributiva a carico dei commercianti in attività iscritti all'Inps. Entriamo ora nei dettagli. Destinatari Sono tutti coloro i quali esercitano, in qualità di titolari o collaboratori, l`attività commerciale al minuto in sede fissa o ambulante, i gestori di bar e ristoranti e gli agenti e rappresentanti di commercio. Requisiti e condizioni E` necessario che gli interessati, nel periodo tra il 1° gennaio 2009 e il 31 dicembre 2011, abbiano più di sessantadue anni di età, se uomini, o più di cinquantasette anni, se donne, e vantino un'iscrizione al momento della cessazione dell'attività per almeno cinque anni, in qualità di titolari o collaboratori, nella gestione degli esercenti attività commerciali istituita presso l'Inps. Sono necessari altresì: · la cessazione definitiva dell'attività commerciale; · la riconsegna dell'autorizzazione per l'attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande (nel caso in cui quest'ultima sia esercitata congiuntamente all'attività di commercio al minuto); · la cancellazione del titolare dell'attività dal Registro delle imprese presso la Camera di commercio; · la cancellazione del titolare dal registro degli esercenti il commercio per l`attività di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande; · la cancellazione dal ruolo provinciale degli agenti e rappresentanti di commercio. Incompatibilità del beneficio L'indennizzo è incompatibile con l'esercizio di qualsiasi attività di lavoro autonomo o subordinato e, conseguentemente, la corresponsione del beneficio ha termine dal 1° giorno del mese successivo a quello nel quale sia stata ripresa l'attività lavorativa sia essa dipendente che autonoma. Il beneficiario ha l'obbligo di comunicare all'Inps la ripresa dell'attività lavorativa, entro trenta giorni dal suo verificarsi. A sua volta l'Inps è tenuto a effettuare i controlli sul rispetto della norma che prescrive l'anzidetta incompatibilità. Misura, durata e modalità di erogazione L'indennizzo compete dal 1° giorno del mese successivo a quello di presentazione della relativa domanda e fino al momento in cui si potrà percepire la pensione di vecchiaia. Ciò significa che, rispetto al passato, l`indennizzo avrà una durata superiore ai tre anni, perché l`assegno potrà essere erogato anche nel periodo che intercorre tra il mese di compimento dell`età pensionabile (60 anni per le donne, sessantacinque per gli uomini) e l`apertura della cosiddetta finestra, cioè fino al momento in cui la pensione sarà effettivamente erogata. L'importo - pari come si è già detto a 461 Euro mensili - è identico a quello del trattamento minimo di pensione, che è concesso dall'Inps ai commercianti iscritti alla gestione. Per ottenere l`indennizzo, la domanda va presentata entro il 31 gennaio 2012 su un modello appositamente predisposto. I periodi in cui viene riscosso l`assegno si considerano come lavorati ai fini della pensione. Attenzione però: la contribuzione figurativa si somma a quella di lavoro solo per raggiungere il diritto, in quanto lo scopo della prestazione è unicamente quello di evitare che il commerciante con pochi versamenti possa restare senza reddito e senza pensione. L`Inps ritiene, poi, che la titolarità di un trattamento pensionistico non impedisca la concessione dell`indennizzo. In una situazione del genere potrebbero trovarsi i titolari di assegno di invalidità, di pensione di anzianità, nonché le vedove e i vedovi che hanno una rendita di reversibilità. Si consiglia, data anche la non semplice procedura richiesta, di rivolgersi alla sede di Enna del Patronato 50&Più Enasco, sita in Via Vulturo, 34, tel. 0935 24983. Il Patronato, gratuitamente, dopo un`attenta verifica dei requisiti, provvederà alla predisposizione dell'apposita domanda e al successivo inoltro presso l`Inps di Enna.

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