Martedì 20 Novembre 2018
AREA SINDACALE

Scintille tra Prestifilippo e Grippaldi

Duro botta e risposta tra il Presidente dei Commercianti Maurizio Prestifilippo e il Presidente di Confindustria Nino Grippaldi. Motivo del contendere sempre la vicenda dei panificatori di Piazza Armerina che dallo scorso 18 marzo hanno ridotto a 1 euro al chilo il prezzo del pane, anche per protestare contro la politica commerciale del panificio industriale Valle del Dittaino

Enna, 23/03/2010

Continua il botta e risposta tra il Presidente provinciale di Confcommercio Maurizio Prestifilippo e il Presidente di Confindustria Nino Grippaldi sul fronte della lotta intrapresa dai panificatori artigianali di Piazza Armerina che, anche per protestare contro la concorrenza sleale posta in essere dal panificio industriale Valle del Dittaino, dallo scorso 18 marzo hanno deciso di abbassare il prezzo del pane a 1 euro al chilo. Le dichiarazioni al vetriolo rilasciate dall`avv. Nino Grippaldi sul Giornale di Sicilia di martedì 23 marzo, riaccendono la miccia delle polemiche ed danno inevitabilmente origine a un nuovo capitolo della diatriba tra il capo del Sindacato dei Commercianti e l`amministratore del Panificio Industriale Valle del Dittaino. «Ma cosa mai turberà tanto l'avv. Grippaldi, amministratore del Panificio industriale e presidente di Confindustria Enna, da scivolare nei personalismi e da mostrarsi tanto stizzito nei confronti dei panificatori di Piazza Armerina che, abbassando per protesta il prezzo del pane a 1 euro il chilo, hanno solo deciso di esprimere il loro disappunto per una pubblicità ingannevole che colpisce i loro esercizi e invitato i consumatori a riscoprire il pane artigianale?». A chiederselo è il Presidente di Confcommercio Enna, Maurizio Prestifilippo, stupito per le temerarie affermazioni dell'avvocato Grippaldi. «C'è un nervo scoperto - dice Prestifilippo - che impedisce al mio amico Nino di comprendere che il suo panificio industriale e le logiche economiche che lo riguardano, non possono colpire le piccole aziende di panificazione del suo stesso territorio e che c'è un limite etico all'impiego della pubblicità. La Confcommercio lo ripete da anni agli industriali e alla Grande distribuzione: impiegare il pane e la carne come prodotti di richiamo è un errore, soprattutto se la comunicazione pubblicitaria è puntata proprio su questi prodotti. Noi continuiamo a rifiutare le logiche ciniche del mercato in cui il grande schiaccia il piccolo. Lo facciamo a maggior ragione in un momento in cui la crisi economica, prima che i consumatori, mette in difficoltà le aziende che noi rappresentiamo». Maurizio Prestifilippo non si lascia sfuggire l`occasione per replicare all`attacco personale subito da Grippaldi: «Tra le altre cose Grippaldi non capisce la differenza che c`è tra la politica e il sindacato, atteso che nella rivendicazione dei panificatori di Piazza Armerina c`è tanto sindacato e nulla di politico. D`altronde mi sembra abbastanza riduttivo e frutto di sottovalutazione per l`avv. Grippaldi ritenere che un personaggio per certi aspetti complesso come me possa medicare presunte frustrazioni della politica attraverso una discussione su pane, carne e salsiccia». Ritornando alle rivendicazioni dei panificatori piazzesi, Prestifilippo sostiene che «è il giusto equilibrio che deve essere trovato e affiancare gli imprenditori che denunciano logiche distorsive della concorrenza che si realizzano con la fissazione di prezzi insostenibili per le reali condizioni del mercato, è nostro dovere. Non lo capirà facilmente l'avv. Grippaldi che evidentemente non avrà tempo sufficiente per porsi problemi morali; insegue, è evidente, altri valori, più sonanti». Alle affermazioni di Grippaldi, secondo cui è la legge a vietare l`unificazione dei prezzi a scapito della libera concorrenza, replica con evidente ironia Prestifilippo: «Quanto al trust respingiamo al mittente l'ingenua accusa. Chi si comporta da monopolista è il panificio Valle del Dittaino: gode di buona fama, è prodotto della filiera, ottiene consistenti economie e se ogni tanto abbassa i prezzi a dismisura lo fa senza perderci un centesimo. Anzi nei periodi di normalità ci paga, con straordinaria generosità per il fisco, una marea di tasse, con grande soddisfazione anche dello Stato. Grippaldi ha trovato poi l'adesione delle catene dei supermercati che di solito lo pregano di collocare sui loro banchi il buon prodotto del grano siciliano e talvolta gli propongono di abbassare il prezzo per fare un po' di reclame! Proposta che, naturalmente, l'avv. Grippaldi non può rifiutare».

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