Lunedì 25 Giugno 2018
AREA SINDACALE

Il Presidente Maurizio Prestifilippo sulla protesta dei Forconi

Il presidente Maurizio Prestifilippo ha diramato un comunicato nel quale attesta solidarietà alle ragioni dell`attuale stato di agitazione che si è espresso con il blocco dei trasporti in Sicilia. Tuttavia Prestifilippo mette in guardia sulle conseguenze del prolungarsi del blocco

19/01/2012

Il presidente Maurizio Prestifilippo ha diramato un comunicato nel quale Confcommercio provinciale attesta solidarietà alle ragioni dell`attuale stato di agitazione che si è espresso con il blocco dei trasporti in Sicilia. Tuttavia Prestifilippo mette in guardia sulle conseguenze del prolungarsi del blocco: «I negozi si stanno svuotando; così si compromette la vita delle famiglie dell`Isola».
Il presidente di Confcommercio Enna chiede quindi che si concluda rapidamente la prima fase della protesta, mantenendo vivo lo stato di allerta e la protesta, senza infliggere nuovi danni all`economia isolana. Ecco il testo del comunicato:
«La protesta dei forconi in Sicilia è nata dall`esasperazione vera di lavoratori che si sentono traditi da una classe politica insensibile e per certi aspetti stolta e tracotante. L`aumento fuori da ogni logica del prezzo dei carburanti sta mettendo in ginocchio migliaia di imprese, le famiglie non ce la fanno più, la recessione ha nella vita della gente comune il suo bersaglio. Sono tutte ragioni che condividiamo ed è profondamente vero che il governo Monti mostra il peggiore distacco dal popolo italiano e non comprende le ragioni giuste della gente del meridione e della Sicilia in particolare. Tuttavia dopo pochi giorni di protesta i negozi si sono svuotati, il carburante manca dappertutto, la situazione diventa ogni minuto più grave. Adesso è necessario che la protesta tenga conto che il primo obiettivo, quello della propagazione del messaggio di esasperazione, che ci coinvolge tutti, ha trovato ampia diffusione mediatica e suscitato un generale senso di condivisione nei cittadini. Ma adesso il movimento deve fermarsi per evitare di danneggiare l`economia già fragile dei nostri territori, per evitare che i crescenti disagi allontanino il consenso che questa prima fase di lotta ha generato nell`opinione pubblica trasformandolo in dissenso. «Confcommercio Enna è solidale e disponibile a fornire ogni supporto a nuove fasi di lotta e di rivendicazione che portino fino al risultato dell`avvio di una forma reale di concertazione con i governi, regionale e nazionale, che si faccia carico del disagio della popolazione e delle imprese per ottenere l`abbassamento delle accise sui carburanti, un sistema fiscale equo che non penalizzi e distrugga le imprese, una riconversione produttiva dell`agricoltura che generi prodotti di qualità, prezzi remunerativi per gli agricoltori, tutela dalla concorrenza sleale dei produttori esteri, salvaguardia della filiera distributiva di vicinato, un sistema della giustizia civile economico ed efficiente, valorizzazione e tutela del sistema dei trasporti dell`Isola, riconoscimento da parte del governo dei maggiori oneri che gravano su tutti i costi connessi alle attività produttive in Sicilia. «La solidarietà di Confcommercio Enna è piena e consapevole, tuttavia bisogna vigilare perché alla protesta sana degli imprenditori non si sovrappongano speculazioni di tenore diverso, che potrebbero disarticolare il sistema democratico e la sicurezza del nostro territorio».

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