Mercoledì 17 Ottobre 2018
AREA SINDACALE

Rapporti difficili tra Confcommercio e Amministrazione comunale a Piazza Armerina

A Piazza Armerina il Sindaco trasforma la città in un mercato su aree pubbliche permanente. Abusivi tollerati, bancarelle montate in ogni angolo della città, fiere, mercati e mercatini montano ogni giorno a sorpresa. Ignorata la Commissione e cosa ancor più grave il Consiglio comunale.

Piazza Armerina, 23/04/2009

«L'Amministrazione guidata dal Sindaco Nigrelli sta producendo una serie di atti non concordati e che consideriamo un continuo affronto alla legalità e ai buoni rapporti che avremmo voluto mantenere» Ad affermarlo è il locale Presidente della Delegazione comunale Confcommercio, Marcello Scarantino, che si dice sorpreso della determinazione dell'assessore Teodoro Ribilotta a perseguire continue provocazioni al Sindacato dei commercianti maggiormente rappresentativo in Città. Le ultime provocazioni in ordine di tempo sono la comparsa di manifesti che annunciano una "Fiera del Commercio e del Consumatore" da tenersi in Piazza Falcone e Borsellino nei giorni 14, 15 e 16 maggio, senza il preventivo assenso della Commissione commercio su aree pubbliche, mai approvato dal Consiglio Comunale e senza alcuna preventiva consultazione del Sindacato, il piano di riordino della vendita su aree pubbliche e adesso il nuovo comunicato dello Staff del Sindaco che qui di seguito trascriviamo:
«La Fiera di Piazza si estende all`ingresso di operatori non professionali. La Giunta Comunale di Piazza Armerina riunita ieri, 21 aprile 2009, ha deliberato di autorizzare, e, quindi, estendere l`ingresso alla Fiera di Piazza agli operatori non professionali e cioè a coloro che intendono effettuare forme di baratto, artigiani hobbisti, allevatori amatoriali che potranno così scambiare ed esporre la merce prodotta in proprio, pur nel rispetto di tutte le norme in materia igienico-sanitaria, assoggettandoli, in virtù della loro partecipazione saltuaria ed occasionale, ad un regime di autorizzazione che verrà concessa di volta in volta dietro pagamento di una modica cifra.
Gli interessati dovranno presentare una dichiarazione dalla quale risulti che sono operatori non professionali, che i prodotti posti in vendita, e di modico valore siano opera del proprio ingegno e attinenti all`evento».
In proposito osserviamo che realizzare in seno alla Fiera Zootecnica un mercatino dell'usato è controproducente per la Fiera stessa, impone attenti servizi di sorveglianza, conferisce ai venditori occasionali una dignità da operatori commerciali, danneggia i commercianti su aree pubbliche ammessi alla Fiera e in ultima analisi anche i commercianti della Città.
Ciò che stupisce è come l'amministrazione Nigrelli imponga provvedimenti non concordati in un momento in cui per le condizioni del commercio della Città sarebbe opportuno collaborare per trovare risorse e possibilità di rilancio delle imprese locali. «Abbiamo più volte affermato - dice ancora Marcello Scarantino - che non è aumentando l'offerta di beni che si può migliorare il comparto commerciale della Città. Ci siamo già abituati al lassismo della Polizia municipale nei confronti di tutti gli abusivi che, su strada, fanno concorrenza sleale agli operatori autorizzati. E' incredibile che nel mese di maggio, in cui si celebra a Piazza Armerina una tradizionale fiera nei giorni 27, 28 e 29, si sia deciso di anticipare un'altra fiera di tre giorni due settimane prima. Tutto ciò è inspiegabile e privo di senso. Ne farà le spese la fiera di fine maggio e il potere di acquisto dei consumatori sarà necessariamente ripartito tra i due eventi. Sconcerto si è diffuso anche tra gli operatori commerciali a posto fisso che vedono la Città trasformata in un continuo bazar di bancarelle. Tra l'altro in questi giorni la Città è fortemente penalizzata dalle condizioni delle strade che sono interessate dai lavori della rete idrica e i commercianti stanno soffrendo una crisi di proporzioni mai viste».

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