Martedì 20 Novembre 2018
AREA SINDACALE

Prestifilippo replica a Grippaldi

Dura replica del Presidente provinciale della Confcommercio Maurizio Prestifilippo alle dichiarazioni rilasciate dal Presidente di Confindustria Nino Grippaldi sulla vertenza dei panificatori di Piazza Armerina. A Grippaldi Prestifilippo rimprovera di non aver mai realmente cercato il dialogo e il confronto con i panifici artigianali che operano a Piazza Armerina

Enna, 20/03/2010

«Non possiamo dimenticare l`espressione rassicurante e di piena disponibilità del Presidente degli industriali ennesi, Nino Grippaldi, il quale promise il suo interessamento per addivenire ad una composizione dello stato di tensione esistente tra i panificatori artigiani e il Panificio industriale Valle del Dittaino (del quale lo stesso Grippaldi è amministratore) su questioni inerenti il prezzo del pane e l`inserimento nella pubblicità delle catene distributive. Ci diede disponibilità ad un incontro, di cui lui stesso determinò la data, salvo non presentarsi ed inviare un laconico rappresentante che chiuse la porta in faccia alle organizzazioni del commercio e dell`artigianato rivendicando la libertà del panificio industriale di fissare liberamente prezzi e politiche di propaganda del loro prodotto». E` Maurizio Prestifilippo, Presidente provinciale dei Commercianti ennesi, ad esprimere con queste parole la propria delusione per il comportamento del massimo rappresentante di Confindustria Enna, nella vertenza che vede da un lato i panificatori di Piazza Armerina e dall`altro il Panificio industriale del Dittaino. «I panificatori hanno le loro buone ragioni - afferma Prestifilippo - abbiamo visto nei fatti con quanto cinismo Nino Grippaldi e la sua azienda stiano colpendo i panificatori artigianali offrendo alle imprese della distribuzione organizzata un prodotto realizzato solo per utilizzare il pane come prodotto civetta, cinicamente incuranti dei guasti che questo comportamento produce ad un settore di produzione che invece deve essere salvaguardato con il contributo di tutti». Secondo Confcommercio Enna la cosiddetta sensibilità alla crisi è solo una foglia di fico che copre logiche spregiudicate legate all`occupazione di sempre maggiori spazi. Non si riduce del 50% il prezzo solo perché si vuole venire incontro ai consumatori colpiti dalla crisi. E` contro ogni regola di mercato affermare che il Pane del Dittaino costi poco perché è di buona qualità. Da che mondo è mondo costano poco i prodotti di scarsa qualità e che hanno poca richiesta sul mercato, figuriamoci un prodotto riconosciuto Dop. L`insistenza ad occupare porzioni di domanda sempre crescenti da parte del Panificio Valle del Dittaino ha finalmente cancellato la bugia secondo la quale il prodotto era insufficiente per i ricchi mercati del Nord Italia e d`Europa dove il pane si vende a cinque, sei euro al chilogrammo. Evidentemente le cose non stanno così e pur di raggranellare qualche vendita si piazzano i dieci venti chili di pane per ogni punto vendita della provincia e si punta sul prezzo per fare concorrenza. Quanto alla presunta frode in commercio l`avvocato Grippaldi non ha evidentemente compreso che la doglianza dei panificatori c`è tutta ed è nella pubblicità ingannevole, ben altra cosa rispetto alla frode in commercio. La loro pubblicità induce nell`acquirente la sensazione che il pane sia venduto ad un euro al chilo. Soltanto dopo averlo preso in mano si accorgerà che il prezzo corrisponde ad un peso inferiore.

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