Giovedì 20 Settembre 2018
AREA SINDACALE

Prestifilippo: ridare dignità alla Camera di Commercio

Il Presidente di Confcommercio - Imprese per l'Italia della provincia di Enna Maurizio Prestifilippo chiede con forza che venga nominato con urgenza il Consiglio Generale della Camera di Commercio di Enna, commissariata da oltre un anno.

Enna, 22/03/2013

«Ci dicano chiaramente se i ritardi nella nomina del Consiglio Generale della Camera di Commercio di Enna fanno parte di una scientifica strategia messa in campo per smantellare il supporto istituzionale delle imprese del nostro territorio o sono il frutto di una farraginosa macchina burocratica che non riesce a tenere il passo con le esigenze dei territori».
Sono aspri i toni del Presidente provinciale Confcommercio Maurizio Prestifilippo nei confronti di una vicenda che si trascina ormai da oltre un anno: «Non possiamo tollerare ulteriormente lo stato di totale abbandono in cui è stata lasciata la Camera di Commercio di Enna da parte della Regione. In un momento di particolare gravità per le nostre imprese, che lottano ogni giorno per la sopravvivenza, la colpevole vacatio generata dalla Regione lascia senza punti di riferimento istituzionale il tessuto economico dell`Ennese».
«Le pressanti richieste rivolte alla Regione dalle associazioni di categoria affinché si proceda velocemente alla nomina del Consiglio Generale della Camera di Commercio di Enna - continua Maurizio Prestifilippo - non è dettata dalla bramosia di occupare poltrone, ma dalla consapevolezza che è necessario restituire dignità a questo strategico ente e fornire così gli strumenti necessari per riavviare l`attività istituzionale, promozionale e di sostegno al mondo delle piccole e medie imprese».
«Emergano le colpevoli negligenze che stanno generando questo pasticcio gestionale - conclude il Presidente di Confcommercio Prestifilippo - L`Assessorato Regionale delle Attività Produttive provveda in tempi celeri ad autorizzare la composizione del nuovo Consiglio Generale della Camera di Commercio così da garantire la legittima rappresentanza alle organizzazioni datoriali e sindacali».

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