Lunedì 25 Giugno 2018
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Petrone (Federmoda): «I saldi non sono bastati a ridare ossigeno alle imprese»

Un altro anno deludente per i commercianti del settore abbigliamento della provincia di Enna che speravano nei saldi estivi per invertire un trend negativo che perdura da troppo tempo

Enna, 12/09/2014

Un altro anno deludente per i commercianti del settore abbigliamento della provincia di Enna che speravano nei saldi estivi per invertire un trend negativo che perdura da troppo tempo. Secondo un`analisi effettuata da FedermodaItalia Enna, le vendite promozionali hanno subito un sensibile decremento rispetto al 2013, con una percentuale di flessione che supera il 15%.

Massimo Petrone, Presidente di FedermodaItalia Enna (nella foto), prova a fare un`analisi della difficile situazione: «In questi saldi - sottolinea Massimo Petrone - erano riposte le aspettative e le speranze degli imprenditori, incoraggiate dal bonus degli 80 euro introdotto dal governo che, come ha confermato un`analisi del Centro studi di Confcommercio nazionale, non hanno dato purtroppo lo slancio atteso alla propensione di acquisto delle famiglie.  A fronte di un bilancio familiare sempre più precario, le famiglie fanno sempre meno shopping d`occasione e sempre più acquisti di necessità - sostiene Massimo Petrone - Il dato negativo è imputabile alla crisi dei consumi che attanaglia la nostra economia da ormai troppi anni e costringe un numero impressionante di commercianti e di imprese a chiudere o a ridimensionarsi drasticamente. Le famiglie e le imprese pagano il prezzo della cattiva politica che, anziché alleggerire la pressione fiscale e creare nuovi incentivi alle imprese, ha introdotto una selvaggia liberalizzazione che sta svuotando di ogni significato il principio di fare impresa. Le piccole imprese stanno soccombendo a discapito dei grossi centri commerciali, che naturalmente hanno maggiori risorse e maggiori capacità di resistenza.

Le troppe cifre negative di questi ultimi anni, generano una situazione che fa davvero paura». Il Presidente di FedermodaItalia Enna lancia una stoccata alla classe politica: «Cosa serve ancora a chi ci governa per capire che occorre operare un taglio drastico delle imposte da usura che costringono alla sopravvivenza sempre più famiglie e sempre più imprenditori? Viviamo in un clima di assoluta sfiducia nelle istituzioni e i dati della nostra economia lo la confermano. Non è più tollerabile che il tessuto imprenditoriale continui a subire l`aumento esponenziale delle imposte dirette e indirette e che a questo strangolamento non corrisponda un significativo quanto indispensabile taglio della spesa pubblica. Se non vogliamo cancellare definitivamente il commercio - conclude Massimo Petrone - occorrono regole certe e interventi decisi da parte delle istituzioni nazionali, regionali e locali».




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