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Martedì 23 Gennaio 2018
NOTIZIE

Procedure standardizzate per la valutazione dei rischi. - Sicurezza del Lavoro

14/12/2012

Si informa che, con comunicato pubblicato in Gazzetta Ufficiale n. 285 del 6 dicembre 2012, il Ministero del Lavoro ha reso noto che, in data 30 novembre 2012, con decreto interministeriale, sono state recepite le "procedure standardizzate" per la valutazione dei rischi. Si ricorda che il documento, approvato dalla Commissione consultiva lo scorso 16 maggio, individua il modello di riferimento per l`effettuazione della valutazione dei rischi da parte dei datori di lavoro, di cui all`art. 29, comma 5, del D.Lgs 81/2008, al fine di individuare le adeguate misure di prevenzione e di protezione ed elaborare il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza. La procedura deve essere applicata alle imprese fino a 10 dipendenti ma potrà essere utilizzata, volontariamente, anche dalle imprese fino a 50 dipendenti. Il decreto entrerà in vigore il sessantesimo giorno successivo alla notizia della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, quindi il prossimo 4 febbraio 2013. Il documento si compone di due parti, la prima vuole essere una linea guida alla compilazione e contiene nel dettaglio le istruzioni operative, mentre la seconda parte è costituita dalla modulistica e riporta dunque le schede da utilizzare per adempiere all`obbligo della valutazione dei rischi. Le procedura si articola per passi: - il primo prevede una descrizione sintetica dell`azienda (a cui corrisponde il Modulo 1.1) e del ciclo lavorativo, e l`identificazione delle mansioni (e a tal fine dovrà essere compilato il modulo 1.2); - dopo aver descritto l`attività aziendale, attraverso il secondo passo si dovranno individuare i pericoli presenti, legati ad esempio alle caratteristiche degli ambienti di lavoro, delle attrezzature di lavoro, dei materiali, alla eventuale presenza di agenti chimici, fisici biologici. Per individuare i pericoli dovrà essere utilizzato il modulo 2, che rappresenta un elenco di pericoli che dovrebbe essere esaustivo di tutti i rischi che si possono incontrare nell`ambito delle realtà lavorative. Andrà contrassegnata nelle apposite colonne la presenza o l`assenza del pericolo in azienda. Nel modulo 2 sono contenuti anche i riferimenti legislativi o eventuali norme tecniche associati al singolo pericolo, nonché esempi di incidenti o criticità per ogni pericolo elencato; - il terzo passo (per il quale dovrà essere compilato il Modulo 3) prevede l`effettuazione della valutazione dei rischi associati ai pericoli così come sono stati individuati nel precedente Modulo 2, riportando anche le aree/ reparti/luoghi di lavoro con le corrispondenti mansioni/postazioni, nonché l`identificazione e l`indicazione delle misure di prevenzione e protezione attuate; - nel quarto passo (con l`utilizzo del medesimo Modulo 3, dalla colonna 6 alla colonna 8) saranno indicate le misure relative alla definizione del programma di miglioramento. Per programma di miglioramento si intende il programma delle misure atte a garantire il miglioramento nel tempo dei livelli di salute e sicurezza, quali ad esempio il controllo delle misure di sicurezza attuate per verificarne lo stato di efficienza e funzionalità. Si informa inoltre che la Commissione per gli interpelli, istituita ai sensi dell`art 12 del d.lgs. 81/08 e s.m.i. presso il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ha fornito chiarimenti interpretativi riguardo le Procedure standardizzate e documento di valutazione dei rischi redatto nelle forme ordinarie. E` stato chiesto alla Commissione di pronunciarsi in ordine alla possibilità per le aziende che occupano fino a 10 lavoratori di elaborare il documento di valutazione dei rischi senza utilizzare le procedure standardizzate di cui all`art. 29 comma 5 del d.lgs. 81/08. In proposito la Commissione evidenzia che l`art. 17 del d.lgs. 81/08 impone al datore di lavoro l`obbligo di valutare tutti i rischi (con la conseguente elaborazione del documento), specificando che la scelta dei criteri di redazione del documento è rimessa al datore di lavoro «che vi provvede con criteri di semplicità, brevità e comprensibilità…». A parere della Commissione la previsione delle procedure standardizzate è diretta a fornire alle aziende di limitate dimensioni (fino a 10 dipendenti) uno strumento, identificato dal Legislatore, che permetta alle stesse di redigere il proprio DVR in modo coerente con quanto previsto dal d.lgs. 81/08 agli artt. 28 e 29. Spetta al datore di lavoro l`onere di dimostrare, elaborando il DVR, di aver ottemperato all`obbligo della valutazione di tutti i rischi. Ove quindi si abbia riguardo alla finalità della redazione del DVR, secondo il parere della Commissione, la dimostrazione di avere rispettato gli obblighi in materia di valutazione dei rischi potrà essere fornita dal datore di lavoro in qualsiasi modo idoneo allo scopo e attraverso qualunque procedura che consenta di preparare un documento che sia coerente con i contenuti degli artt. 17, 28 e 29. Pertanto il datore di lavoro di una azienda fino a 10 lavoratori potrà disporre delle procedure standardizzate senza comunque che ciò implichi che lo stesso non possa dimostrare di aver ottemperato a tutti gli obblighi previsti per la valutazione dei rischi attraverso la predisposizione di un DVR per mezzo di procedure eventualmente non corrispondenti a quelle standardizzate. Infine nella risposta ad interpello si precisa che qualora una azienda abbia un proprio DVR (in quanto ha deciso di non avvalersi della facoltà di autocertificare la valutazione dei rischi, ma di elaborare un DVR pur non essendovi obbligata), tale documento non dovrà necessariamente essere rielaborato secondo le indicazioni delle procedure standardizzate, fermi restando ovviamente gli eventuali obblighi di aggiornamento. Considerato il rilevante impatto che la nuova modalità di conduzione della valutazione dei rischi dispiegherà sull`intero sistema imprenditoriale, il Settore Sicurezza sul lavoro della Confcommercio Imprese per l`Italia della Prov. di Enna, si stà adoperando a formare un team di professionisti che supporterà le imprese e gli studi professionali che richiederanno assistenza per l`elaborazione delle «procedure standardizzate», per ogni ulteriore informazione o approfondimento si possono contattare i ns. uffici siti ad Enna in Via Vulturo 34 (Pal. Banco di Sicilia) allo 0935/500971, mail enna@confcommercio.it

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